L´intervista di oggi, vista la sfida di domenica, non poteva che ricadere su
Paolo TestiCresciuto nelle giovanili del San Sisto, con cui vince vari campionati ed esordisce in Eccellenza nel 2000/2001, passa alla juniores nazionale dellŽUmbertide tiberis dove si rende protagonista con 14 reti guadagnandosi convocazioni e presenze in prima squadra nel campionato Dilettanti.
I due anni successivi passa alla Grifo Monte Tezio in prima categoria rivestendo ruolo di primaria importanza.
NellŽestate 2003 viene acquistato dal Magione, la squadra del suo paese, dove, insieme allŽamico di sempre Dolciami, fa vedere cose egregie per due anni in Promozione mettendo a segno 17 reti.
Si merita cosi il passaggio nel 2005/2006 nei Dilettanti con lŽOrvietana, ma trova poco spazio e cosi va in prestito al Valfabbrica di Ciucarelli in Eccellenza dove diventa titolare inamovibile guadagnando con la squadra i play off.
LŽanno successivo se lo prende il Castelrigone in Eccellenza, ma causa qualche incomprensione, i rapporti si rompono e tra tutte le varie strade forse sceglie la peggiore, andando ad Ellera dove diventa il giocatore di punta, ma retrocede malamente in Promozione.
Da Agosto 2007 è un giocatore del Corciano con ottimi risultati ed è tuttora uno degli elementi piu rappresentativi della squadra, capace di fare la differenza in qualunque momento della partita
Allora Paolo, terzo anno a Corciano. Parlaci un pò di questa esperienza. Il Corciano è arrivato un pò per caso e diciamo anche per assenza di alternative allettanti: il ballottaggio era tra l´eterna magione e la mia squadra di casa e prossima avversaria Ventinella, poi l´insistenza di Vagniluca e di mister Farsi si è fatta sentire. Ma in primis ha vinto la mia esigenza di cercare un gruppo dove poter esprimermi al massimo in un ambiente divertente. Determinante è stata la presenza in squadra di ex compagni tipo Pittola, che ne parlava sempre con gran entusiasmo sia sul lato umano che tecnico, e poi anche l´arrivo di Melensi con il quale avevo giocato a Magione. Rifarei questa scelta mille volte, anche perchè ho scoperto una società ottima, con persone buone ed oneste che si impegnano per noi, e sono le prime a voler sapere le nostre opinioni per metterci a nostro agio ed accontentarci in tutto e per tutto. Tra tutti, e gli altri non me ne vogliano, cito Carlo Vagniluca che ha fatto cose veramente importanti per me anche a livello personale. Cose che io non dimentico e spero davvero di dedicargli un gol importante.
Ti conosco da tanto, e spesso parli di voler legarti per tanti anni ad una società, visto che da inizio carriera hai girato molto. Pensi che Corciano possa essere la società giusta?Dico che comunque questa è già la mia esperienza più lunga se tralascio il settore giovanile. Come hai detto tu il mio desiderio è rimanere a lungo in una squadra e penso che questa sia l´occasione giusta. Ho rifiutato alternative economicamente e forse calcisticamente più importanti, ma rifarei quello che ho fatto perché voglio giocare per l´attaccamento ad una maglia e ad un gruppo a cui tengo davvero. Anche perchè senno non riesco ad esprimermi al massimo. Poi chiaramente non dipende solo da me ma anche dalla società.
Quanto tieni a questo gruppo?
Forse anche troppo! Certe volte pur di difenderlo mi espongo tanto e rischio qualcosa. Non lo cambierei con nessun´altro. Anche per questo la cessione di Brunetti, anche se spesso in campo ed in allenamento mi faceva arrabbiare, ha lasciato comunque un grande vuoto.
Parlaci allora un pò dei tuoi compagni?
Melensi è il giocatore più forte della squadra, Giacometti e Marchetti sono di altre categorie anche perché giovanissimi, io Corra C. e Sevieri siamo un´entità sola e l´attacco migliore dalla promozione in giù (scusate la presunzione), Falomi l´arma del salto di qualità, Taba è la mentalità ed il moto perpetuo, Bruschi il comandante, Puma l´affidabilità, Pulce la tigna, Accio l´uomo della provvidenza, Pittola il centrocampista, Ercoli la potenziale sorpresa, Mono il grande perché è sempre quello a cercare di tranquillizzarmi nei momenti in cui do di matto, Capruzzi che se c´era la regola che il portiere non si poteva muovere dalla linea di porta giocava in serie A, e gli altri che pur essendoci meno amico, perché li conosco da poco, stimo davvero tanto cerco sempre di aiutare. Si è vero, ho mischiato un po´ il sentimentale con il tecnico, ma va bene così. Sono sempre onesto con i miei compagni e sono convinto che questo sia importantissimo anche per ottenere risultati
Primo anno, terzo posto e play off, nel secondo un sesto posto amaro. Il tuo obiettivo stagionale di quest´anno?L´obiettivo è vincere tutto: perciò Promozione e vittoria della coppa. Penso al massimo per questa squadra perché se lo merita.
Ma in questo campionato, chi dobbiamo temere davvero?
Onestamente penso che siamo la squadra più forte, ma temo un pò la nostra incostanza che ogni tanto ci frega. Certo ci sono squadre molto temibili come Petrignano, Torchiagina, Ventinella Subasio, ed Ospedalicchio (rigorosamente in ordine come più o meno dice anche la classifica) ma non dobbiamo temere nessuno.
Quale pensi sia la causa di questa incostanza che te in questi anni ci ha sempre impedito di fare il cosiddetto "filotto" di vittorie, fermandoci a due massimo tre consecutive?Penso che negli scorsi anni l´incostanza sia stata dovuta all´assenza di alternative veramente valide. Quest´anno invece la rosa è più lunga con ottimi elementi, perciò bisogna riuscirci
Nell´anno dei play off, sei arrivato a segnare 10 gol se non sbaglio. Pensi di ripeterti quest´anno essendo già a 4?
Guarda, ne ho fatti 12 più 1 ai play-off. Bisogna che ti riguardi gli almanacchi. Quest´anno l´obiettivo è arrivare in doppia cifra, ma se andiamo in promozione ne bastano anche 4. Soprattutto spero di fare anche tanti assist lasciandomi alle spalle lo scorso campionato dove, secondo me, le prestazioni non sono state così brutte ma i numeri di certo scarseggiavano
Quale è stato il gol più bello e importante della tua carriera?Penso Magione-Pila, ritorno dei play-out di Promozione: mi trovo davanti al portiere a 5 minuti dalla fine, gli faccio una finta, porto via la palla di suola, lo metto a sedere e faccio gol a porta vuota. Con quel gol il Magione è rimasto in Promozione.
Due anni fa hai preso il patentito da Allenatore B UEFA. Ti ci vedi in panchina ad allenare in queste categorie o magari anche in quelle superiori? O punti tutto sul settore giovanile?Guarda qui potrei parlare all´infinito. Il calcio è ed è stata sempre la mia passione, basta dire che ho scelto di fare scienze motorie e sportive solo per passione e non per trovare un lavoro in futuro. Comunque si, mi ci vedo, sia nel settore giovanile che nelle prime squadre. Proverò a fare qualcosa di mio e di diverso dalla massa. Questo sia nel giusto che magari nello sbagliato.
Se dovessi spiegare il calcio ad un bambino che vuole cominciare a fare sport, cosa gli diresti per farlo innamorare di questo sport?Facile: sai cos´è il calcio? prova a giocare. Se ti diverti, continua. Se no,è meglio che fai qualcos´altro. Il calcio è divertimento.
Ora passiamo all´argomento principale dell´intervista. Te sei originario di Soccorso di Magione e ci vivi tutt´ora. Domenica si gioca a pochi metri da casa tua con il Ventinella. Chiaramente nell´ambiente tutti ti conoscono e ti fanno la corte da tanto. Come mai non hai mai accettato di giocare per loro?Veramente non lo so perché non ho mai accettato, anche se il dubbio c´è stato solo 3 anni fa perché negli ultimi due non ho mai minimamente pensato di lasciare il Corciano. Il Ventinella è una società della quale sono orgoglioso perche si diceva che dopo due anni sarebbe finita data la rivalità tra i due paesi che la compongono che sono villa e soccorso. E invece è diventata una società organizzatissima dove ci lavorano, e non sto scherzando, una cinquantina di persone ed ormai a livello di settore giovanile a scalzato addirittura la leadership del magione. Per quanto riguarda la prima squadra non la seguo molto e conosco solo 2 o 3 giocatori di persona ma i risultati in generale ci sono. Mi ricordo sempre quando papà, che la seguiva spesso e volentieri, tornava raccontandomi tutto fiero delle imprese del suo Ventinella, dicendomi che i suoi soldi della tessera da tifoso erano spesi bene e che "il Ventinella si che era una squadra, altro che noi". Io rispondevo, pur non sapendo niente, che se la incontravamo noi la "mangiavamo" e spero che questo domenica accada. Cosi potrò dirgli che avevo ragione io
Domenica sarà la prima volta che giochi contro questa squadra e chiaramente sarai in fibrillazione. Ma come stai vivendo davvero questa settimana?
Effettivamente sto davvero fremendo e non me l´aspettavo. La sento davvero tanto
Dicci la verità, a cosa rinunceresti per segnare il gol vittoria di domenica?E´ innegabile che per me sarebbe davvero una cosa bellissima fare gol, ma mi accontenterei della vittoria per essere felice.
Di qualcosa ai tuoi compagni per caricarli come te per questa sfida
Penso che si rendano conto dell´importanza di questa partita, potrebbe davvero essere un crocevia importante per noi. Quel pizzico di grinta in più spero di trasmettergliela guardandoli negli occhi
Ora proiettiamoci un attimo nel futuro. Come ti immagini la classifica al girone di ritorno quando lo stesso Ventinella verrà a farci visita a Mantignana?Ti do la classifica (a quel punto mancherebbero solo 3 partite alla fine). Petrignano 55, Corciano 53, Ospedalicchio 51, San nicoò e Subasio 50, Ventinella 47, Passignanese e Torchiagina 45. Insomma un bel casotto, ma vedo un campionato all´ultimo respiro
Qualche domanda soft. Cocktail preferito?Di gamberetti
Allenatore preferito?
In assoluto dico Stefano Perugini, da poco ex allenatore della beretti del perugia. Ho avuto parecchi bravi allenatori ma lui è una spanna sopra tutti. Molto bravi sono anche Magrini, che non a caso sta facendo una bellissima carriera. Inoltre mi vanto di essere l´unico ad essere stato allenato dalla triade Farsi-Ciucarelli-Biocca. Ho avuto anche qualche allenatore bizzarro di cui non vi faccio il nome che mi disse: "se piove giochi tu, se c´è il vento gioca Falomi, se il tempo è bello devo ancora decidere. Il nostro mister naturalmente non è in classifica, lo conosco da troppo poco tempo. Posso dire che forse è un pochino troppo classico. E´ anche vero però che è molto giovane con ampi margini di miglioramento. E comunque è un´ottima persona, e penso che a questi livelli sia la cosa fondamentale per ottenere risultati e riuscire a gestire un gruppo. E lui ci sta riuscendo nel migliore dei modi.
Gioco preferito (visto che ami giocare a qualsiasi cosa)?
Si , mi piace giocare a qualsiasi cosa ma penso che i giochi con le carte siano i miei preferiti.
Calciatore che ti somiglia di più come tipo di gioco?Oddio non saprei, forse Rui Costa. Sicuramente posso dirti che il mio giocatore preferito è in assoluto Zinedine Zidane, magari in un tridente con Ronaldo e Batistuta (quindi come Testi Sevieri Corradini)
Esultanza di domenica se dovessi segnare?Veramente certe volte me le preparo ma poi faccio tutt´altro Per esempio sono 3 o 4 anni che dico "oggi faccio l´esultanza di Cristiano Doni" ma poi al momento cambio. Quindi spero di avere la possibilità di decidere domenica, anche se al momento la MOTO è parecchio gettonata
Ok. Direi che l´intervista è stata parecchio lunga. Facci la tua promessa per fine anno, se dovessimo festeggiare.Anche io, pur essendo di poco più giovane degli altri, vorrei fissare la data del matrimonio, ma bisogna sentire tua sorella Claudia se è d´accordo. E poi direi che mi unisco ad Alessandro Corradini mascherandomi di bianco-rosso per fare il giro degli avversari cantando "SIAMO NOI, SIAMO NOI, I CAMPIONI DELLA PRIMA SIAMO NOI.." speriamo bene....
scritto da
PITTOLA MATTEO