07 Settembre 2010
A.P.D. Corciano

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le interviste
LA PAROLA A...RICCARDO BRUSCHI
18-11-2009
Intervista a RICCARDO BRUSCHI
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L´intervistato di oggi è il difensore centrale Riccardo Bruschi, baluardo della difesa Corcianese ormai da tre anni.
Riccardo, classe 78, è oggi il veterano della squadra a soli 31 anni. Questo a dimostrazione di quanto sia giovane il Corciano 2009/2010.
I suoi esordi in prima squadra risalgono alla stagione 1995/1996 nelle file dell´Umbertide (sua città natale)nel campionato di Eccellenza. Qua resta per 4 anni raggiungendo traguardi davvero invidiabili come la vittoria della coppa Italia (stagione 1997/1998) e la vittoria del campionato di Eccellenza l´anno successivo.
Nella stagione 1999/2000 si trasferisce nel Selci Nardi, squadra Castellana, con cui disputa il campionato di Promozione. Da qui comincia la sua carriera da vagabondo, che lo porta a vestire, rigorosamente in successione temporale, le maglie di Trestina, Pontenuovo, Montecorona (sempre in Promozione), Montone e Panicarola (in Prima Categoria).
Nell´anno 2007/2008 il trasferimento a Corciano nell´anno storico dei play off.

Allora Riccardo, questo è il tuo terzo anno consecutivo nella stessa squadra. Non certo perche ti pèiace cambiare, ma penso sia un tuo record giusto?

Diciamo che a parte i miei primi 4 ani di carriera all´Umbertide Tiberis questa è l´esperienza più lunga in una stessa società, sinceramente spero di poterla continuare anche nei prossimi anni.

Cos´è che ti ha trattenuto cosi a lungo in questa società, visto e considerato che arrivi da umbertide ed ogni volta ti fai la tua mezz´ora di macchina per venirti ad allenare, senza mancarne uno

Sicuramente il grande gruppo che si è creato tra noi giocatori dentro e fuori dal campo, la professionalità di tutti i miei compagni che si allenano ogni giorno senza batter ciglio e l´attaccamento di tutti i dirigenti che ci seguono giorno dopo giorno ad ogni allenamento con grande costanza e serietà.

Quando sei arrivato, come prime sensazioni, hai subito pensato che l´avventura sarebbe stata cosi lunga?

Sono arrivato a Corciano non conoscendo praticamente nessuno a parte qualche compagno che avevo incontrato con altre squadre negli anni precedenti e Mister Farsi con cui avevo avuto anche un battibecco quando ancora era giocatore. Ma sin dal primo periodo mi sono trovato molto bene ed ambientato tanto da non farmi allontanare anche se ho avuto qualche contatto con società più vicine a casa mia.

Nel tuo curriculum ci sono anche vittorie di campionati importanti, e allora ti chiedo: questa squadra ha le caratteristiche per vincere?

Sicuramente si. Ne abbiamo avuto la conferma in queste ultime partite in cui abbiamo trovato la classica "quadratura del cerchio".
Giocatori come Testi, Corradini e Sevieri non ce l´hanno molte altre squadre senza dimenticare tutti i miei altri compagni sia di reparto che di centrocampo che fanno sicuramente la differenza.Poi si sa, per vincere un campionato serve un mix di fortuna e capacità; dovremmo sicuramente migliorare la gestione delle partite e la cinicità in zona gol nel riuscire a chiuderle e non dare la possibilità di riaprirle ai nostri avversari. Si sa poi che di solito vince il campionato una squadra che prende pochi gol e qui dovrò cercare, insieme ai miei compagni di reparto, di cercare di prenderne il meno possibile.

Posto che si vinca davvero, suggerisci un posto dove andare in vacanza a festeggiare

Mah......un bel fine settimana a Formentera non sarebbe poi così male.....sentiremo il presidentissimo se sarà d´accordo!

Domenica arriva la trasimeno dove giocano tuoi ex compagni degli anni di Panicarola come Rossi, Biscaro Parrini, Ciglioni. Cosa senti di dirgli?

Mi sento di dirgli solamente che noi dobbiamo assolutamente vincere per rincorrere le prime della classe e cominciare a mettere fuori la testa dal guscio; sono degli ottimi amici ma dentro il campo non conosco nessuno.

A quale difensore professionistico ti ispiri?

Posso dire che mi piace molto Nesta sia come giocatore che come carattere in mezzo al campo.

C´è un difensore con cui hai giocato che alla fine della stagione ti ha fatto dire: "ma questo chi me l´ha mandato"?

Come in tutte le squadre dilettantistiche ci sono persone più o meno dotate ma "chi me lo ha mandato" non l´ho pensato di nessuno dei miei compagni.

E l´attaccante che hai sofferto di piu in assoluto, e che comunque quando lo vedevi ti si faceva il mondo nero?

Se parliamo di "preistoria" posso dire che il più tosto da marcare è stato Mario Barbarisi che giocava con il bastia quando io ero ad Umbertide forse nell´anno 1996/1997: un trattore dai piedi buoni.
Parlando di tempi un pò più recenti ho incontrato, quando giocavo a Montecorona in Promozione credo nell´anno 2003/2004, Gianluca Porricelli (attualmente attaccante del Deruta in serie D) che era a Pontenuovo e anche lui è stato un bell´osso duro da marcare.

In questi 3 anni non ti abbiamo ancora visto a fare una scivolata, o una chiusura in scivolata. Ma in carriera ne hai mai fatta una?

Le scivolate non sono nel mio repertorio anche perchè avendo leve lunghe impiego tempo prezioso nel lanciarmi a terra. Cerco sempre di riuscire a capire un attimo prima dove arriva la palla per non farmi trovare impreparato. Per le acrobazie lascio campo libero ai miei compagni di reparto che sono più piccoli e agili.

Visto l´addio di Batocchioni, quest´anno sei diventato il piu "vecchio" del gruppo. Ti senti un po la chioccia di questa squadra?

Ad onor del vero il più vecchio è cristiano Corradini di pochi mesi rispetto a me; a parte gli scherzi mi sento certamente uno dei più esperti del gruppo e cerco di trasmettere quello che ho imparato dai "vecchi di una volta" ai giovani di oggi.

Nello spogliatoio sei un leader abbastanza silenzioso. Approfitta di questa intervista per dire qualcosa alla squadra. Non so, un incitamento, un rimprovero, qualsiasi cosa

Nello spogliatoio non parlo molto, mi sfogo poi la domenica in mezzo al campo cercando di dare consigli ai miei compagni anche in maniera un pò brusca alle volte.
Ogni martedì infatti la Pulce mi ricorda che gli ho rotto i timpani durante la partita della domenica prima per quanto l´ho rimproverato.
In questa sede mi scuso se ogni tanto sono un "urlatore" con i miei compagni ma cerco sempre di poter tirare fuori il meglio da tutti, ovviamente me compreso.
Abbiamo un obiettivo da raggiungere, i presupposti ci sono tutti; squadra, mister e dirigenza che remano tutti da una stessa parte per avere questa soddisfazione immensa dopo un anno di lavoro e di sudore.

Facci una promessa se dovessimo raggiungere un traguardo importante

Potrei fare lo striptease come la Ferilli ma non credo sia molto gradito; vedremo di studiare qualcosa di carino e simpatico con i miei compagni per ricordare questo traguardo storico per La Società e la Città di Corciano.
Posso poi promettere che aiuteremo sicuramente il nostro compagno Michele Ercoli a raggiungere il suo scopo......questa, mi scuserete, è una cosa che possiamo capire solo noi giocatori.



scritto da PITTOLA MATTEO

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